Circolare n.25 – Trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati

Il D.L. 5.02.2020, n. 3 ha abrogato l’art. 13, c. 1-bis del Tuir riscrivendo la disciplina del Bonus Renzi a far data dal 1.07.2020. Viene così introdotto un nuovo bonus fiscale rinominato “trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati” spettante da tale data fino a fine anno per chi risulterà avere un reddito inferiore a 28.000 euro. Dunque, fino al 30.06.2020, i lavoratori che ne hanno diritto secondo le condizioni note, continueranno a percepire i famosi 80 euro in busta paga.

Il nuovo bonus non è altro che un’agevolazione per i lavoratori che percepiscono redditi da lavoro dipendente e altri redditi assimilati (elencati all’art. 50, c. 1 del Tuir).

Passiamo ora alle novità. Il D.L. 3/2020 interviene sostituendo il bonus Renzi con misure di sostegno al reddito che si suddividono, a loro volta, in un trattamento integrativo (spettante anche dal 2021 in poi) e un’ulteriore detrazione fiscale. A differenza del bonus Renzi, il trattamento integrativo oltre ad aumentare l’effettivo importo riconosciuto al singolo lavoratore, innalza anche il limite di reddito complessivo rimanendo comunque un credito Irpef. Se il soggetto risulta titolare di reddito di lavoro dipendente o assimilato complessivamente non superiore a 28.000 euro, possessore di un’imposta lorda positiva, il trattamento integrativo spetta per intero:

– 600 euro per l’anno 2020 (mesi da luglio a dicembre);

– 1.200 euro a partire dall’anno 2021.

L’importo mensile, di conseguenza, passerà da 80 a 100 euro.

In aggiunta al trattamento integrativo viene riconosciuta un’ulteriore detrazione fiscale per i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati compresi tra 28.000 e 40.000 euro. In questi casi, l’importo della detrazione spettante sarà riproporzionato in funzione dell’aumento del reddito complessivo annuo. La detrazione è riconosciuta solo per i mesi compresi tra luglio e dicembre 2020, poiché in fase sperimentale. Con gli interventi descritti, aumenterà non di poco la platea dei lavoratori beneficiari.