Circolare n.18 – Adempimenti contratti di appalto

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (L. 157/2019) introduce nuovi e complessi adempimenti ne i
contratti di appalto.
Il 24.12.2019 è stata pubblica in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del c.d. “Collegato Fiscale”
ovvero il D.L. 26.10.2019, n. 124. La norma introduce specifici obblighi a carico delle imprese
che affidano il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo
superiore a 200.000 euro a un’impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a
soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di
manodopera presso le sedi del committente con utilizzo di beni strumentali di proprietà di
quest’ultimo. In particolare i committenti, con decorrenza dal 1.01.2020, saranno tenuti a
richiedere agli appaltatori, subappaltatori e affidatari copia delle deleghe di pagamento relative
al versamento delle ritenute fiscali a carico dei lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione di
un’opera o di un servizio. Le imprese appaltatrici, subappaltatrici o affidatarie sono tenute a versare
tali ritenute con distinte deleghe per ciascun committente, senza effettuare alcuna
compensazione nemmeno quando il credito derivi da obbligazioni contributive o assicurative. Per
consentire poi al committente di verificare l’esatto adempimento del versamento delle ritenute, le
imprese trasmetteranno, oltre ai modelli F24, le informazioni relative ai lavoratori impiegati
nell’esecuzione di opere o servizi con dettaglio delle retribuzioni corrisposte e il dettaglio delle ritenute
fiscali eseguite nel mese precedente. Qualora non si ottemperasse a tale obbligo o si
omettesse di versare le ritenute o le ritenute stesse fossero versate in misura inferiore alle risultanze, il
committente deve sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati fino a concorrenza del 20%
del valore complessivo dell’opera o del servizio affidato e deve, entro 90 giorni, darne
comunicazione all’Agenzia delle Entrate territorialmente competente.
Da quanto sopra emerge come l’appaltatore sia tenuto a predisporre un modello F24 per ogni
contratto di appalto in essere, con innegabile aumento dei costi amministrativi e gestionali
connessi a questo nuovo adempimento. La norma prevede anche uno specifico caso di
esclusione dall’obbligo descritto, quando l’appaltatore risulti in attività da almeno 3 anni, sia
in regola con obblighi dichiarativi e abbia eseguito, nell’ultimo triennio, versamenti complessivamente
superiori al 10% dell’ammontare dei ricavi risultanti dalle dichiarazioni. Oltre a ciò lo stesso
soggetto non dovrà aver iscritto a ruolo o aver in essere accertamenti esecutivi per somme superiori a
50.000 euro. Per decretare l’esclusione dai nuovi obblighi i soggetti rientranti nella descritta casistica
dovranno presentare apposita certificazione di validità quadrimestrale, rilasciata dall’Agenzia delle
Entrate.