Circolare n.3 – Detrazione IVA

Detrazione IVA
La detrazione dell’Iva sugli acquisti può essere esercitata nella liquidazione in cui l’operazione è stata effettuata se la fattura è pervenuta e registrata entro il 15 del mese successivo. Per esempio: consegna di un bene avvenuta in ottobre 2018; fattura pervenuta all’acquirente nei primi giorni di novembre: se si registra il documento entro il 15.11, l’Iva può essere detratta nella liquidazione Iva mensile del mese di ottobre. Lo prevede l’art. 14 D.L. n. 119/2018 in vigore dal 24.10.2018. Finora la detrazione poteva essere esercitata soltanto dal mese in cui la fattura era pervenuta all’acquirente. Tale limitazione rimarrà vigente per il mese di dicembre, nella cui liquidazione non potrà essere detratta l’Iva delle fatture pervenute in gennaio successivo, nemmeno se la consegna del bene o il pagamento del corrispettivo sono avvenuti nel mese di dicembre. Le nuove regole (escluso dicembre) comportano la coincidenza tra l’indicazione dell’Iva a debito per il cedente e la detrazione per l’acquirente. Pertanto, diventa ancora una volta determinante il momento di effettuazione dell’operazione, in cui l’Iva diviene esigibile per l’Erario e detraibile per l’acquirente/committente. Quindi occorre considerare il momento della consegna per i beni mobili, l’atto della stipula per gli immobili e il pagamento per le prestazioni di servizi; il pagamento o la fattura emessa anticipatamente sono comunque rilevanti ai fini dell’applicazione dell’Iva. Osserviamo, tuttavia, che il dato letterale della norma, per la verità chiaro in ordine al momento in cui l’Iva acquisti può essere detratta, non è perfettamente coordinato con le nuove regole per la registrazione delle fatture di acquisto. Infatti, l’art. 13 del decreto “Pace fiscale” prevede che il contribuente deve annotare in un apposito registro le fatture e bollette doganali relative ai beni e servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa, arte e professione. La detrazione è invece prevista per i documenti ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Sembra che se la fattura di acquisto sia ricevuta dopo il giorno 15, non vi sia più la possibilità di detrarla. Ma non può essere così. Infatti, il diritto alla detrazione può essere esercitato al più tardi con la dichiarazione annuale Iva dell’anno in cui l’operazione è effettuata (art. 19 del Decreto Iva). Esempio – Se a fronte di un acquisto di un bene nel mese di ottobre e la fattura viene ricevuta in dicembre, la fattura può essere registrata entro il 15.01 e l’Iva può essere portata in detrazione nella liquidazione del mese di dicembre, durante il quale è pervenuta la fattura.

Infatti l’art. 25 del decreto Iva non prevede un termine per la registrazione della fattura di acquisto, in quanto la registrazione è preordinata alla detrazione dell’Iva, la quale non può essere esercitata se la fattura non è stata registrata. Si ricorda che il D.L. n. 119/2018 ha eliminato l’obbligo di attribuire il numero progressivo alle fatture di acquisto in vista della fatturazione elettronica. C’è anche un maggior termine per la registrazione delle fatture di vendita, non più entro 15 giorni dall’emissione, ma entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione con riferimento allo